Amici di Sandro Penna - Perugia

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 Sandro Penna

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A Perugia Convegno su Sandro Penna

16 novembre 2007: un’intera giornata dedicata allo studio dell’opera poetica e narrativa di Sandro Penna. Così l’Istituto Tecnico Commerciale “Vittorio Emanuele II”, già scuola, negli anni Venti, del poeta perugino, ha voluto ricordare il suo illustre ex-allievo, invitando il prof. Pierfranco Bruni, per la prima volta a Perugia in qualità di Presidente del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario di Sandro Penna. L’ITC “Vittorio Emanuele II” è particolarmente orgoglioso di un’iniziativa venuta a colmare, a distanza di più di un anno dalla costituzione del Comitato, la “dimenticanza” delle istituzioni locali.

In mattinata, nell’Aula Magna dell’Istituto, il prof. Bruni, dopo il saluto e la breve presentazione del Dirigente Scolastico Isabella Giovagnoni, ha incontrato gli allievi delle classi V, ai quali era stato distribuito “La strada per il mare”, il bel saggio antologico, promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e curato dallo stesso Bruni, dedicato alla produzione narrativa di Sandro Penna. Il testo è stato l’occasione per ricordare l’intera produzione penniana ed avvicinare i ragazzi ad un poeta ancora troppo spesso evitato nei programmi scolastici italiani o affrontato secondo un approccio fuorviante che, partendo dal dato biografico di una “scomoda” diversità, finisce per misconoscere il valore altissimo di un’esperienza lirica unica e profondamente innovativa, quanto mai essenziale per familiarizzare gli allievi all’universo della poesia tout court. Attraverso la lettura di alcuni versi e racconti, il prof. Bruni ha mostrato, da un lato, il radicamento della poesia penniana in una tradizione “mediterranea” che dalla grecità arriva sino alle esperienze poetiche più tipiche del Novecento; dall’altro, ha evidenziato con efficacia l’unicità di un linguaggio fatto di immagini e parole purissime, assonanze e ritmi, che mettono come tra parentesi cronaca e biografia per attingere a valori e dimensioni perenni dello spirito. Una poesia, quella di Penna, sottratta al tempo storico e consegnata all’assoluto di un istante, che si fa ricordo e quindi parola, processo esistenziale e letterario insieme; una poesia che parte dai luoghi storici, (Perugia, Roma, la costa marchigiana…), per arrivare, attraverso cesellature oniriche, ai luoghi dell’Essere, abitati e ripercorsi da ogni uomo in ogni tempo. Emblematico, in tal senso, il mare: Penna, umbro, chiuso nei limiti di una terra senza sbocco al mare, si mette appena può, viaggiatore insonne, su un treno all’alba che corre verso spiagge lontane, tanto amate; verso il mare che è superamento del limite, infinito che non ha pareti; orizzonte indefinito, pienezza e vita colma, attesa e speranza, naufragio e fine e nuovo inizio; tempo cosmico, nietzschiano, della ripetizione e dell’essere. E’ così che si spiega lo stesso titolo del saggio distribuito agli allievi, appunto “La strada per il mare”, ricavato da un racconto, “Due Venezie”, in cui pare di “sentire” la voce di Thomas Mann. Particolarmente interessanti, per i ragazzi, sono risultati anche gli accostamenti tra la poesia di Penna ed i testi di alcuni cantautori-poeti, come Vecchioni, De André e Antonacci.

 La giornata di studi è proseguita nel pomeriggio, all’interno degli spazi della biblioteca intitolata all’illustre allievo e di fronte ad un pubblico di “addetti ai lavori”. Dopo un’introduzione del Prof. Carlo Guerrini sulla “difficoltà” di un uso istituzionale della figura di Sandro Penna, soprattutto laddove, come evidenziato da alcuni contributi della Ginzburg e di Garboli, emergono inquadramenti ideologici o storicistici, il Presidente Pierfranco Bruni ha illustrato le attività del Comitato operativo dal 2006. Tra queste, un convegno a Genova, nella scuola che fu di Luigi Tenco, su Penna, Saba e Montale; un altro a Guidonia, con contributi di grande novità da parte di studiosi giapponesi, spagnoli, rumeni, venezuelani, statunitensi e francesi, che hanno testimoniato dell’interesse all’estero per la poesia di Penna, tradotta e apprezzata in varie lingue straniere compreso l’albanese; un terzo a Trebisacce, con studiosi italiani capaci di fornire nuove prospettive di lettura e di tracciare persino un consuntivo sui prodotti multimediali riguardanti il poeta perugino. Dagli ultimi due lavori sono stati tratti altrettanti volumi stampati sempre dall’editore Pellegrini per conto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, testi preziosi in grado di disegnare un profilo aggiornato sullo stato della ricezione internazionale dell’arte penniana. Al terzo volume, per l’appunto “La strada per il mare”, se ne aggiungerà entro la primavera del 2008 un quarto dedicato alla poetica di Penna all’interno dell’universo letterario.

Stimolato dagli interventi del critico Sandro Allegrini e della poetessa e studiosa Vera Lucia de Oliveira, sensibile traduttrice penniana in lingua portoghese, il Prof. Bruni ha invitato a distinguere tra gli esiti diversi della critica “accademica” e della critica “militante” e ad analizzare la poesia di Sandro Penna su basi linguistiche ed estetiche, rivedendo le anguste “gabbie” delle antologie scolastiche e soprattutto riconsiderando la storia della letteratura italiana, che spesso ha emarginato ingiustamente poeti di assoluto spessore lirico come Corazzini (praticamente rimosso il centenario della morte), Cardarelli e Parronchi o narratori di grande qualità come Buzzati e Berto. Un destino da cui dobbiamo salvare la luce mediterranea e il tempo cosmico della poesia di Penna.

                                                                                                             Paola Bordoni e Carlo Guerrini

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